Perchè ho dedicato uno show ai vari modi in cui si può essere tifosi?
Prima di tutto, voglio parlarvi di quali non sono i motivi per cui l’ho fatto.
Non l’ho fatto per insegnare a nessuno ad essere un tifoso.
Né l’ho fatto per dimostrare a tutti che sono un gran tifoso perchè faccio questo o perchè faccio quello – e se tu non sei come me non sei un tifoso.
Niente di tutto questo.
Allora perchè?
In primo luogo perchè sono convinto che non c’è alcuna relazione fra il numero di partite che guardi e il modo in cui sei tifoso.
L’importante è essere appassionati: di una squadra, di una conference o dell’intero mondo dei college. Secondo me, più sei appassionato e più cose sai della tua squadra. E più cose sai, più diventi appassionato: sono 2 concetti che vanno di pari passo.
Conosco tantissimi tifosi della mia squadra del cuore che sono tifosi “casuali”.
Guardano le partite, fanno il tifo… ma se provi a chiedere loro chi è stato l’ultimo running back dei Tar Heels a correre almeno 1000 yards oppure chi è stato il nostro ultimo All American oppure ancora il secondo “stringer” qb di questa stagione, non ne hanno la più pallida idea.
E va bene, scelgono di essere questo tipo di fan: si godono le partite, e basta.
E proprio qui c’è la prima grande differenza: quando la loro squadra vince, non gioiscono tanto quanto un tifoso accanito. D’altra parte, quando la loro squadra perde, non soffrono come un tifoso accanito.
Possono tifosi “casuali”, tifosi “accaniti” e tifosi “medi” andare daccordo?
Certo che possono: lo fanno ogni giorno su Play.it USA e su centinaia di altri siti e forum in giro per la Rete.
Come possa succedere, è un mistero!
L’importante è che ciascuno dica quello che è e poi si comporti coerentemente.
Non puoi dichiararti tifoso casuale ma alla prima sconfitta partire col turpiloquio.
Così perdi di credibilità.
C’è poi un’altra grande differenza: tifare una squadra di college e tifare una squadra Professionistica.
Puoi chiedere ai tifosi accaniti che puoi trovare su Play.it USA, a Chinasky e ai suoi Bears, Marco Air Zanelli e ai suoi Titans, Renè e i suoi Red Sox, Leo Ancilli e i suoi Celtics… e ancora a tanti tanti altri.
Tutti loro hanno una cosa in comune: tifano squadre diverse in sport diversi, ma tifano per la Squadra. Se, per ipotesi, quella squadra decidesse di cambiare città per motivi economici, questi fans continuerebbero a tifarla, semplicemente cambiando il nome della città davanti al nickname.
La squadra di college invece non si sposterà mai.
Così, se sei un accanito tifoso di una squadra di college, tu amerai anche quella scuola per la sua storia, e per i giocatori che ha mandato nei Pro.
Inoltre, tifare per una squadra di college è molto diverso dal tifare per una squadra professionistica perchè nel mondo collegiale non si possono stravolgere le squadre con la free agency, gli allenatori sono ancora il personaggio principale di una squadra e, soprattutto perchè tifare per un college vuol dire tifare tutto l’anno.
Seguire il recruiting, le stelle emergenti delle high school, controllare chi viene firmato dalle università rivali… queste sono cose che succedono solo nel mondo dei college.
Spero che vi sia arrivato il messaggio del mio show: non è il numero delle partite viste che fa il tifoso. Si è tifosi in funzione di quanto si “investe” sulla propria squadra di college.
Il mio messaggio per tutti i tifosi di sport a livello collegiale: dovete essere come una spugna, assorbire tutte le informazioni che trovate e imparare il più possibile, perchè alla fine la cosa più grande dell’essere tifosi è diventare parte di qualcosa, e quel qualcosa diventa vostro, solo vostro, fino a quando lo vorrete.